TAIGENESIS - Essere Origine

Mente e corpo: dove sono le memorie irrisolte?

La sede delle memorie irrisolte

Dove sono le rappresentazioni interne degli eventi IRRISOLTI? Durante un percorso per diventare Operatore TAI mi è stato chiesto: “dove si trovano queste capsule spazio-tempo che influenzano l’individuo?”.

La mia risposta è stata una citazione dello scienziato britannico Rupert Sheldrake (su Wiki è definito come pseudo-scienziato, ma va beh, è Wikipedia…). La citazione è la seguente:

“Le memorie non sono registrate nel cervello, ma in una sorta di campo d’informazione al quale si può accedere attraverso il cervello.”
Rupert Sheldrake, The presence of the past

Sheldrake lo chiama “campo morfogenetico”, io lo chiamo “plasma spazio-temporale”, gli antichi lo chiamavano “etere“. L’etere è il quinto elemento, quello che unisce gli altri quattro (terra, acqua, fuoco e aria). Così, il campo permea ogni essere ed ogni cosa, e le mette in comunicazione. In questo modo possiamo spiegare i fenomeni della telepatia, ma anche della risonanza. 

Torniamo alle memorie, in particolare a quelle irrisolte. Dove sono?

Nella porzione personale del plasma spazio-temporale, una sorta di “cloud” nel quale viene registrato tutto e che è in connessione con il campo globale. 

Possiamo accedere alle memorie solo attraverso il cloud? No, ci sono diverse interfacce attraverso le quali possiamo individuarle, risvegliarle ed aggiornarle. 

Quali sono queste interfacce?

La mente, ma anche la pelle (Calligaris docet), le fasce muscolari, gli organi…

Basta connettersi con una interfaccia, attivarla ed essa risveglierà una o più memorie specifiche.

Facciamo un passo in più. 

Quando viviamo qualcosa che per noi è “troppo”, questo genera una capsula spazio-tempo.

Essa si riversa su più livelli, ovvero sulla psiche, sul cervello e sull’organo/area corporea. Perciò quando agisco su uno di questi livelli, automaticamente sono in contatto con gli altri due, perché in realtà parliamo di un tutt’uno. 

Ecco che agendo su un elemento (ad esempio una zona con tensione muscolare) posso connettermi all’evento/conflitto che l’ha generata. Elaborando l’evento (la capsula spazio-tempo) porto automaticamente beneficio alla zona corporea ad esso connessa. 

Tradotto in pratica, come scrivo nel mio canale Telegram:

“cambiamenti nelle memorie presenti nel campo si traducono in variazioni a livello della mente, della pelle, delle fasce e degli organi.
In TAI la tecnica mente-corpo per le problematiche fisiche sfrutta questo fenomeno: una fascia muscolare ha registrato un conflitto (secondo il modello psiche-cervello-organo studiato dal Dr. Hamer) e intervenendo sull’evento andiamo a sciogliere la tensione muscolare.
In AGER, il cronopunto dolente perché carico di una memoria irrisolta torna ad uno stato di normalità dopo aver elaborato l’evento avverso.
In EFT-i, quando utilizziamo l’approccio “forma e colore” ci avvaliamo di questa connessione”.

In pratica, la mente e il corpo non sono distinti, ma sono un unico influenzato dalla PERCEZIONE.

Ecco perché un professionista della relazione d’aiuto dovrebbe conoscere queste metodiche, e dovrebbe saperle usare bene (il percorso formativo riservato ai professionisti è già una realtà).

Ecco perché chiunque dovrebbe apprendere la versione di auto-aiuto di queste tecniche, perché in gioco c’è la sua modalità di percepire la realtà, e in secondo luogo la sua possibilità di essere origine (leggi: responsabile) di ciò che vive.

Guarda i nuovi appuntamenti, sia dal vivo che online, dedicati alla formazione aperta a tutti.

https://andreafredi.com/calendario/ 

Ti auguro una buona onda,

Andrea

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